Roma, (askanews) - La Gran Bretagna lancerà la procedura formale per l'uscita dall'Unione europea in seguito al referendum sulla Brexit prima di aprile 2017. Ad annunciarlo domenica tra gli applausi la premier britannica Theresa May al congresso dei Tory a Birmingham:

"C'era una buona ragione perché ho detto - subito dopo il referendum - che non dovevamo invocare l'articolo 50 prima della fine dell'anno. Questa decisione significa che abbiamo tempo per sviluppare le nostre strategie negoziali ed evitare di puntare le lancette fino a quando i nostri obiettivi non saranno chiari e concordati".

May aveva anticipato alla Bbc che Londra avrebbe invocato l'articolo 50 entro la fine di marzo 2017, passaggio che avvierà ufficialmente la procedura di due anni. Ma l'annuncio più clamoroso, che verrà introdotto nel prossimo discorso della Regina (tra aprile e maggio) riguarda l'European Community Act del 1972:

"L'ultima cosa che voglio dire sul processo di uscita è quella più importante e cioè che presto presenteremo davanti al Parlamento una legge che rimuoverà dall'ordinamento britannico, una volta per tutte, l'European Community Act", ha annunciato.

"Le nostre leggi non saranno fatte a Bruxelles, ma a Westminster. I giudici che interpreteranno le nostre leggi non saranno più in Lussemburgo, ma nelle corti del nostro paese", ha concluso la premier britannica.

Con l'abolizione dell'European Community Act le leggi europee non potranno più esercitare la loro autorità nel paese britannico.