Londra, (askanews) - È trascorso un anno dall'attacco sul ponte di Westminster, il primo di una serie di attentati jihadisti che hanno colpito il Regno Unito nel 2017 provocando 35 morti e decine di feriti nel giro di sei mesi.

Il 22 marzo 2017 Khalid Massod, un 52enne britannico

convertito all'islam, a bordo di un'auto ha prima travolto i passanti sul ponte che sovrasta il Tamigi nel cuore di Londra e ha poi accoltellato una guardia fuori dal Parlamento.

"Stanno parlando di dare alle porte il nome del poliziotto, credo sia un bell'omaggio per lui, essere ricordato per sempre", rivela questa signora.

"I nostri pensieri vanno alle famiglie e anche alle persone che hanno dato prova di coraggio quel giorno, tentando di rianimare la gente e di prendersi cura delle persone sul posto in quel momento, è stato molto commovente", aggiunge questo pensionato.

Nell'attacco sono morte 5 persone, mentre altre 50 sono rimaste ferite. L'attentatore è stato freddato dalla polizia.

Alla House of Commons, la camera bassa del Parlamento britannico, i deputati hanno osservato un minuto di silenzio per rendere omaggio alle vittime.