Londra (askanews) - Mohamed Kozbar è il presidente della moschea di Finsbury park, colpita da un attentatore che ha investito la folla con un furgone, uccidendo una persona. Un attacco risultato dell'incremento di intolleranza e del clima di sospetto nei confronti dei musulmani, secondo Kozbar.

"Le persone si sentono in pericolo perché dopo gli attacchi di Londra e Manchester islamofobia e crimini d'odio sono aumentati del 70%, una cosa davvero preoccupante per la comunità musulmana", ha detto, aggiungendo però di aver visto dei cambiamenti positivi nell'atteggiamento del governo.

"Abbiamo visto che all'inizio erano riluttanti a chiamarlo un attacco terroristico, ora la premier ha detto che potrebbe essere terrorismo e questo è uno sviluppo positivo. Ora dobbiamo intervenire, spero ci sia una riunione di emergenza".

La moschea ha un passato turbolento, a causa dei sermoni infuocati che qui teneva Abu Hamza Al Masri, imam radicale, poi arrestato per istigazione a omicidio e odio razziale. Dalla sua espulsione in poi, nel 2003, i capi religiosi hanno lavorato molto per cambiare l'immagine del luogo di culto. "Non è utile che i media ne parlino perché non ha niente a che fare con l'attacco - ha detto Kozbar a proposito di chi ha rifatto il nome di Abu Hamza in merito all'attentato - quando la gente viene uccisa e ferita, e su questo dovremmo concentrarci, noi non dovremmo andare indietro di 12 o 13 anni parlando di cosa accadeva a Finsbury park, perché ora è completamente cambiata".