Bratislava (askanews) - Brexit o non Brexit, pur dicendosi d'accordo su una politica di difesa comune europea in tema di terrorismo e di migrazioni, la Gran Bretagna era e resta contraria a qualsiasi idea di un esercito europeo perché la Nato deve restare la pietra angolare della difesa dell'Europa. Questo il concetto espresso dal ministro britannico della Difesa, Michael Fallon, al suo arrivo a Bratislava per la prevista riunione informale con i colleghi dell'Unione europea.

"Continueremo a opporci a qualsiasi idea di un esercito europeo o di un quartier generale per un esercito europeo che non farebbe altro che minare la Nato che deve restare la pietra angolare della nostra difesa e di quell'Europa", ha dichiarato Fallon che non ha comunque chiarito se porrà il veto al progetto di difesa comune.

Dal canto suo l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini ha spiegato che l'obiettivo non è quello di costruire un esercito europeo, non previsto dai trattati, quanto di usare gli strumenti già esistenti per una più efficace difesa europea, del tutto complementare alla Nato.

I leader dell'Unione europea si erano riuniti senza la Gran Bretagna nella capitale slovacca il 16 settembre scorso per discutere il futuro dell'Ue dopo la Brexit, stabilendo una tabella di marcia di sei mesi per creare un nuovo progetto per l'Ue che includa un rafforzamento della cooperazione nel settore della difesa, piano al quale la Gran Bretagna si è da sempre opposta.

(Immagini Afp)