Roma, (askanews) - Lo scandalo sessuale a Oxfam si allarga e nel mirino finisce anche il numero uno, il direttore generale Mark Goldring. L'accusa è stata mossa da una ex dirigente della Ong, che ha denunciato nuovi stupri in Sud-Sudan e accusato i vertici, fra cui il direttore generale, di non aver reagito in maniera appropriata.

Helen Evans, direttrice della prevenzione interna a Oxfam fra 2012 e 2015, ha denunciato l'esistenza di una "cultura dell'abuso sessuale all'interno di alcuni uffici", segnalando stupri o tentativi di stupri in Sud-Sudan o aggressioni su volontari minorenni nei negozi della Ong nel Regno Unito. Helen Evans ha anche accusato i vertici dell'organizzazione di non aver reagito in maniera decisa alle notizie di sospetti abusi, mettendo una particolare pressione sul direttore generale Mark Goldring all'indomani delle dimissioni della sua vice Penny Lawrence per uno scandalo di incontri dei dipendenti della Ong con prostitute ad Haiti nel 2011.

Secondo un'inchiesta interna condotta su 120 persone in tre diversi Paesi fra 2013 e 2014, il cui contenuto è stato rivelato sempre da Evans a Channel 4, fra l'11 e il 14% del personale è stato vittima o testimone di aggressioni sessuali.