Sirte (askanews) - Si combatte strada per strada, quartiere per quartiere, a Sirte, roccaforte dello Stato islamico in Libia. Le forze governative e gli alleati fronteggiano, con determinazione, gli attacchi suicidi e i cecchini per cacciare le ultime cellule di islamisti dell'Isis e riprendere il controllo della città.

"È molto faticoso - spiega Mohammed, un soldato filo-governativo - la fanteria sta avanzando davvero con grandi sforzi all'interno della città".

L'avanzata dei soldati filo-governativi, in ogni caso, sta dando i suoi frutti, soprattutto dopo la riconquista del porto. La perdita di Sirte sarebbe una grave battuta d'arresto per l'Isis che, tra l'altro, sta iniziando a perdere terreno e autorità anche in Siria e in Iraq, Paese in cui il califfato ha stabilito la propria sede ufficiale nel 2014.

È per questo, dunque, che gli ultimi jihadisti che ancora resistono strenuamente arroccati nella città, stringono i denti per non mollare la presa e mantenere un minimo di controllo sulla roccaforte.

Nella giornata di domenica 12 giugno, sono stati compiuti dallo Stato islamico 3 attentati suicidi contro le forze governative a Sirte con diverse vittime.

(Immagini Afp)