Sirte (askanews) - Le forze libiche che fanno capo al Governo d'accordo nazionale riconosciuto dall'Onu continuano l'offensiva per liquidare le ultime sacche di resistenza dei miliziani dell'Isis nella strategica località costiera di Sirte.

Appoggiate da carri armati e colpi di mortaio, le forze filogovernative sono avanzate all'interno dei quartieri che si affacciano al mare all'indomani di una giornata di bonifica dalle trappole esplosive nelle zone della città già espugnate nei combattimenti degli ultimi giorni.

L'offensiva contro i guerriglieri di al Baghdadi è stata condotta principalmente da carri armati che hanno aperto la strada alla unità sul terreno mentre altri reparti si sono posizionati lungo le rotte idonee a tagliare possibili vie di fuga.

Sono almeno 300 i combattenti filo-governativi rimasti uccisi dall'inizio dell'offensiva contro l'Isis a Sirte e per questo il premier Sarraj ha dovuto richiedere l'intervento aereo degli Stati Uniti che il primo agosto scorso hanno iniziato a colpire obiettivi prioritari consentendo alle forze libiche di avanzare.

(Immagini Afp)