Sirte (askanews) - In Libia esponenti dell'esercito del governo di unità nazionale hanno annunciato di aver riconquistato, dopo combattimenti durissimi, il porto della città di Sirte, roccaforte libica dello stato Islamico.

Secondo il portavoce delle truppe di Tripoli, il generale Muhammad al-Ghusri, i leader dell'Isis sarebbero fuggiti nel deserto, anche se molti miliziani islamisti resistono strenuamente nel centro della città.

"Dopo che siamo entrati nella città - ha spiegato uno dei militari - la battaglia si è trasformata in una vera e propria guerriglia di strada con autobombe e cecchini in ogni angolo. È come una guerra 'toccata e fuga'".

Gli aerei libici stanno eseguendo continui bombardamenti sulla città, contemporaneamente le navi della marina lanciano missili dal mare. L'offensiva, insomma, è continua. Una fonte del comando delle forze libiche a Misurata ha riferito che i combattenti a sud della città, hanno riconquistato il porto, che si trova a cinque chilometri a est dal centro, dal fronte del mare, dopo aver aggirato le linee dell'Isis.

(Immagini Afp)