Beirut (askanews) - Nuovo colpo di scena nel complicato e complesso quadrante politico libanese. Il premier Saad Hariri, rientrato a Beirut quasi tre settimane dopo le dimissioni choc annunciate a sorpresa e in diretta dalla capitale saudita Ryad il 4 novembre scorso, ha reso noto di avere accolto la richiesta del presidente Michel Aoun di sospendere le sue dimissioni.

Hariri, che ha presenziato alla parata militare che celebra l'anniversario dell'indipendenza libanese, dopo l'incontro con Aoun ha dichiarato alla stampa: "Ho parlato con il presidente che mi ha chiesto di attendere prima di presentare le mie dimissioni, in modo da consentire ulteriori consultazioni. Ho accettato la sua richiesta", ha concluso.

Il premier libanese deve chiarire i motivi della sua decisione e rispondere ai molti dubbi sorti durante il misterioso soggiorno in Arabia saudita, imposto da una convocazione urgente del sovrano di Ryad, il suo principale sponsor regionale.

Sorridente, ma con un'espressione tesa sul volto, Hariri è comparso a fianco del presidente Aoun e del presidente del Parlamento Nabih Berri sulla tribuna allestita a Beirut per le celebrazioni della festa dell'Indipendenza.

Il presidente Aoun aveva dichiarato nei giorni scorsi che non avrebbe accettato le dimissioni di Hariri finchè il premier non fosse rientrato in patria, accusando esplicitamente l'Arabia saudita di avere preso in ostaggio il capo del governo di Beirut.