Beirut (askanews) - Marcia di protesta a difesa dei profughi siriani in Libano, terra da sempre tormentata dalle disgrazie dei paesi e dei popoli vicini. Invocando ragioni di sicurezza a causa dei recenti attentati nei pressi della frontiera siriana diversi comuni del Paese dei cedri hanno imposto misure considerate arbitrarie dirette contro i profughi siriani come il divieto di circolazione notturno, da fermi e arresti senza garanzie sino all'obbligo di eseguire lavori di nettezza urbana. Il Libano ha accolto oltre un milione di profughi siriani, circa un quarto della sua stessa popolazione, costretti a vivere in campi improvvisati perché la solidarietà internazionale si è limitata a tessere grandi lodi del popolo libanese e della sua ospitalità. Ma ora i recenti attentati sembrano avere logorato anche la trama della proverbiale generosità libanese.

(Immagini Afp)