I paesaggi delle Langhe interpretati da Tullio Pericoli sono per la prima volta assoluta in esposizione a Tokyo.
Fino al 5 giugno, all'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, “Langhe-Frammenti di Paesaggio” illustra una parte della produzione artistica di Pericoli meno nota rispetto ai ritratti o alle strisce satiriche per le quali e' famoso fin dagli anni ‘70. Paesaggi che dando una curiosa doppia sensazione: quella di una visione da lontano, come da un aereo, e al tempo stesso di una osservazione da vicino, di dettaglio. “Un giorno e‘ venuto nel mio studio il produttore di vini Angelo Gaja e mi ha fatto una richiesta seducente. Mi ha detto: desidererei che il nostro paesaggio ti ispirasse. – rivela Pericoli - Non mi ha chiesto direttamente di fare dei quadri, non mi ha commissionato niente di preciso. Quale suggerimento migliore per un pittore? Ho accettato l'invito e sono andato piu' volte. Il paesaggio mi ha molto attratto. E' costruito dall'uomo, dai viticultori, ma il tocco umano l'ha arricchito e ingentilito. Non e' stato un intervento che distrugge”.

Le Langhe di Tullio Pericoli debuttano a Tokyo - leggi l’articolo »