Washington (askanews) - E' cominciato lo sprint finale per la corsa di Hillary Clinton alla Casa Bianca che ha incassato il sostegno ufficiale della senatrice democratica Elizabeth Warren, a poche ore da quello del presidente Barack Obama.

"Sono pronta a partecipare a questa battaglia e a fare in modo che Hillary Clinton diventi il prossimo presidente degli Stati Uniti ed essere sicuri che Donald Trump non si avvicini in alcun modo alla Casa Bianca", ha detto la senatrice, simbolo dell'ala più progressista dei democratici, mai morbida nei confronti di Wall Street, con idee più vicine a quelle di Sanders e per questo ancora più preziosa per Clinton.

Tanto che Warren viene data fra i possibili candidati alla vicepresidenza, un'eventualità che renderebbe ancora più storica la vittoria di Hillary Clinton, col primo ticket tutto al femminile della storia degli Stati Uniti.

Sarebbe un modo per dare un riconoscimento importante al seguito e alla campagna di Bernie Sanders, che, dopo aver incontrato Obama, ha annunciato la sua intenzione di non mollare e di voler portare le sue idee fino alla convention di luglio. Non senza aggiungere però che ha intenzione di incontrare presto Hillary Clinton per discutere sui modi in cui potrebbero lavorare insieme per sconfiggere Trump e creare un governo che rappresenti tutti. Un governo in cui Sanders, forte del successo della sua campagna, vuole e può avere una voce.