Roma, (askanews) - La Polonia ha deciso di riaprire la procedura di estradizione del regista Roman Polanski verso gli Stati Uniti, dove è accusato di aver violentato una 13enne nel '77. Il ministro della giustizia, il conservatore Zbigniew Ziobro, ha annunciato alla radio che farà appello alla Corte Suprema per rovesciare la precedente decisione della magistratura che aveva respinto la richiesta di estradizione. La procura aveva rinunciato all'appello.

Ziobro si è sempre mostrato favorevole all'estradizione del regista 82enne, spiegando che "non si può proteggere nessuno contro la responsabilità di un atto così terribile come l'abuso di una minorenne". E il legale di Polanski, infatti, ha dichiarato che non si tratta di una decisione così inattesa.

Il regista de "Il pianista" si era dichiarato colpevole di aver avuto un rapporto con una minorenne in California nel '77 e aveva scontato 42 giorni di prigione, poi era fuggito dagli Stati Uniti temendo una pena più severa.