Londra (askanews) - Il villaggio di Birstall è sotto shock per la morte della deputata laburista Jo Cox, brutalmente uccisa giovedì 16 giugno, un dramma che ha 'congelato' la campagna referendaria sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione Europea. La parlamentare

filoeuropeista, 41 anni e madre di due figli, è stata uccisa a colpi di arma da fuoco in strada nella sua circoscrizione elettorale nel nord dell'Inghilterra, un omicidio che ha provocato na forte ondata emotiva in tutto il Paese.

"E' cresciuta in questa comunità e alla fine ha dato la vita per questa comunità", ha dichiarato il vescovo di Huddersfield Jonathan Gibbs alla messa in memoria di Cox. "Una persona adorabile, piena di vita. Siamo scioccati per come ci è stata portata via", ha detto un abitante di Birstall.

"Jo era l'amore - ha detto il direttore della campagna referendaria Ian Keith - si è battuta per chi non ha voce, in Siria, e qui, per gli emarginatin dello Yorkshire e del resto della Gran Bretagna. Era una madre innamorata, una politica coraggiosa. E' una tragica perdita per il mondo e per la democrazia".

I media britannici intanto si interrogano sul movente del sospetto killer, il militante di estrema destra Thomas Mair, e non hanno esitato a tirare in ballo i toni aggressivi della campagna elettorale. Prima di accoltellare e sparare alla deputata inglese, Mair avrebbe urlato "Britain first", prima i britannici. Una sorte di frase-slogan ma anche il nome di un partito nazionalista in forte crescita in vista del referendum su brexit. Partito che ha subito preso le distanze dal folle gesto.