Roma, (askanews) - In occasione della quinta Giornata mondiale delle bambine (11 ottobre 2016), Terre des Hommes ha presentato il nuovo dossier "Indifesa - La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo" e lanciato la campagna omonima per accendere i riflettori sui diritti negati a milioni di bambine in Italia e nel mondo.

Il presidente di Terre des Hommes, Raffaele K.Salinari:

"Le indifese sono prima di tutto bambine e questo significa che abbiamo un aumento della violenza nei confronti delle bambine che negli ultimi tre anni ha assunto cifre importanti per esempio per quanto riguarda lo sfruttamento dell'immagine delle bambine sul web abbiamo un incremento a tre cifre, del 500% di questo tipo di reato"

La pedopornografia ha infatti toccato la drammatica quota del più 543%.

Negli ultimi 5 anni in Italia il numero di vittime minorenni - secondo il dossier - è passato da 4.946 nel 2011 a 5.080 nel 2015, il 60% di chi subisce abusi e violenze sono bambine e ragazze, dato che sale all'87% quando si tratta di violenze sessuali e al 91% per i minori che entrano nel giro di produzione di materiale pornografico.

Tra i nemici più feroci di bambine e ragazze ci sono i loro coetanei:

"Abbiamo a che fare con minori che hanno 13-14 anni che commettono abusi sessuali, atti di violenza a sfondo sessuale o chiaramente sessuale nei confronti delle loro coetanee. Ragazzini che abusano di ragazzine - ha spiegato Salinari, sottolineando - Questo problema viene risolto con l'educazione, evidentemente, al superamento degli stereotipi di genere, a un rapporto più equilibrato tra le ragazze e i ragazzi, però tutto questo deve avvenire in un'età in cui quest'idea delle relazioni tra generi si forma e quindi abbiamo a che fare necessariamente con le elementari e le scuole medie, perché al liceo questa idea del mondo si è già in qualche modo formata".

L'ong chiede anche al popolo dei social network di unirsi alla campagna postando sui propri profili la foto di un oggetto o un selfie dal tocco arancione con gli hashtag #Orangerevolution e #Indifesa:

"Il colore arancione è un colore di rottura, non è né il rosa classico, né il celeste, è un colore delle rivoluzioni. Se qualcuno vorrà partecipare quindi affermare i diritti delle bambine, è il colore della giornata mondiale appunto dei diritti delle bambine contro la violenza che si faccia fotografare con qualcosa di arancione a testimonianza che si fa carico del problema".