Un legame forte tra Italia e Giappone e' quello che si materializza attraverso l'Opera lirica. Una relazione non più a senso unico, con i giovani cantanti giapponesi che vengono a studiare in Italia e i cantanti italiani più affermati che trionfano nel Sol Levante: ci sono nuove iniziative offrono opportunità a giovani cantanti italiani in Giappone.
A Yokohama l'opera italiana e' stata protagonista alla Musica Mirai Festa, in un progetto che prepara una lunga serie di spettacoli a novembre. E' organizzato da una società di consulenza aziendale focalizzata sullo sviluppo delle risorse umane e il miglioramento delle relazioni interpersonali, Achievement Group, che ritiene essenziale fare mecenatismo culturale in quanto si ispira ai lungimiranti concetti di uno psichiatra americano, William Glasser e alla sua cosiddetta “teoria della scelta”. Il Chief Executive di Achievement Group, Satoshi Aoki, e' a capo anche di una fondazione che promuove l'opera in un approccio di continuità, sottolinea, con una filosofia aziendale incentrata sulla valorizzazione dell'aspetto umano nelle relazioni sociali e all'interno delle imprese. Tre i cantanti italiani selezionati a Parma da Nausica Opera International tra duecento aspiranti alla tournee: il tenore siciliano Salvo Guastalla e le soprano Federica Vitali e Simona Todaro Pavarotti. In azione anche il direttore d'orchestra Lorenzo Tazzieri. Il programma-vetrina in 22 brani, con la sua alternanza con cantanti giapponesi famosi o meno noti e con un corpo di ballo, ha accattivato il pubblico. E a novembre, dicono, ci saranno alcune sorprese inedite.