Pyongyang, Corea del Nord (askanews) - Sale la tensione nella penisola coreana e le ripercussioni minacciano di allargarsi drammaticamente. La Corea del Nord ha infatti lanciato tre missili balistici al largo della sua costa orientale. Lo rende noto l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap.

Si tratta di una nuova dimostrazione di forza da parte di Pyongyang, due settimane dopo il lancio di un missile da un sottomarito e mentre in Cina si stava svolgendo il G20 al quale partecipavano i maggiori leader mondiali, tra i quali anche il premier nipponico Shinzo Abe e il presidente statunitense Barack Obama.

Nella valutazione dello stato maggiore sudcoreano, i missili erano diretti verso il Giappone e dopo un migliaio di chilometri potrebbero essere caduti all'interno della cosiddetta Zona economica esclusiva di pertinenza nipponica, vale a dire un'area del mare adiacente alle acque territoriali e che può estendersi fino a 200 miglia dalla riva, in cui uno Stato costiero vanta diritti sovrani per la gestione delle risorse naturali, in materia di installazione e uso di strutture artificiali e per quanto riguarda ricerca scientifica, protezione e conservazione dell'ambiente marino. Lo riferisce l'agenzia di stampa Kyodo, sulla base di fonti del governo di Tokyo precisando che le autorità stanno verificando la circostanza.

Il governo giapponese ha comunque trasmesso una durissima nota di protesta alla Corea del Nord, accusando Pyongyang di aver violato le disposizioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite.

(Immagini Afp)