Ankara, (askanews) - Con oltre 510mila effettivi, l'esercito turco, dilaniato nelle ultime ore dal tentativo di golpe, è il secondo per attivi tra i paesi Nato, dopo quello americano. Ed è reputato tra i meglio addestrati al mondo, anche se decisamente ridimensionato negli ultimi 20 anni. Dal 1960, ha compiuto tre colpi di Stato, nel 1960, 1971 e 1980, e nel 1997 ha forzato il governo d'ispirazione islamica alle dimissioni, senza spargimento di sangue: il cosiddetto "colpo di stato post-moderno".

Le Forze armate turche contano 402mila uomini nelle Forze terrestri oltre ai 48.600 uomini della Marina e agli oltre 60mila dell'Aeronautica. Cifre che però non comprendono i 102.200 membri delle forze paramilitari che compongono la Guardia Militare.

Inoltre, l'esercito della Turchia dispone di 378.700 riservisti nei tre corpi di armata. Il numero degli effettivi è stabile negli ultimi anni, ma nel 1985 superava le 800mila unità. Erdogan ha orchestrato un'azione di costante contenimento dell'esercito, con svariate purghe ai vertici.