Berlino, (askanews) - E' bufera su Horst Seehofer. Il nuovo ministro dell'Interno tedesco, noto per le sue posizioni dure sulla questione dei migranti, ha dichiarato in una intervista al popolare tabloid Bild che l'islam "non fa parte della Germania".

La dichiarazione del leader della Csu, il partito conservatore bavarese affiliato alla Cdu di Merkel, ha scatenato una tempesta politica all'indomani dell'avvio del quarto mandato per la cancelliera.

"L'islam non è parte della Germania. Il cristianesimo ha plasmato la Germania, compresa la domenica come giorno di riposo, comprese le festività ecclesiastiche e ricorrenze come la Pasqua, la Pentecoste o il Natale", ha detto Seehofer, pur precisando che "i musulmani che vivono tra di noi naturalmente sono parte della Germania, ma questo non significa che noi, per un qualche errato senso di deferenza, dovremmo sacrificare le nostri tradizioni o costumi".

Pronta la smentita della cancelliera. "Anche l'Islam appartiene alla Germania", il cui passato è naturalmente di stampo "cristiano, ebraico", ha affermato il portavoce di Merkel in conferenza stampa. Nel paese vivono milioni di musulmani e di fatto la cancelliera in passato ha spesso sottolineato che anche l'Islam fa parte della Germania.