Londra (askanews) - Un nuovo governo non basta alla Gran Bretagna per voltare pagina. L'annuncio dei ministri scelti dalla neo premier Theresa May per guidare il Paese durante le delicate trattative che lo porteranno fuori dall'Europa è stato accolto da polemiche e perplessità.

A partire da David Davis, che sarà il prossimo ministro per la Brexit. Davis è un euroscettico della prima ora, che nel 2005 venne sconfitto da Cameron nella corsa alla leadership dei conservatori e da allora è sempre stato in disaccordo con le politiche dell'ex premier. Nel suo caso a lasciare perplessi non è solo la persona ma anche il ruolo: Davis è il ministro della Brexit, precisamente "segretario di Stato per uscire dall'Unione Europea", qualche giornalista britannico ha scherzato immaginandosi come possibile acronimo "Sexit".

E' sul nome di Boris Johnson invece che si sono scatenate le polemiche più feroci. Il neo nominato ministro degli Esteri è conosciuto infatti per la sua mancanza di diplomazia e per le gaffe che hanno fatto infuriare mezzo mondo. Su Twitter è spunata una significativa mappa di tutti i paesi insultati da Boris Johnson. E anche i suoi futuri colleghi non sono stati molto diplomatici nel commentare la notizia, a partire dal ministro degli Esteri francese Jean-Marc Ayrault. "Non sono spaventato all'idea di Boris Johnson ma voi conoscete il suo stile, il suo metodo: ha mentito ai britannici".

Non un grande inizio per sperare in toni pacati durante la difficile trattativa che vedrà confrontarsi Gran Bretagna e Europa.