Bagdad, 13 lug. (askanews) - Nuovo duro colpo messo a segno contro l'Isis. Dopo una lunga caccia organizzata dai servizi d'intelligence e dalle forze speciali, uno dei principali comandanti dell'organizzazione terroristica, Omar al Shishani, alias "Omar il ceceno", è stato ucciso in Iraq. La notizia è stata confermata dall'agenzia di stampa Amaq, vicina ai miliziani di al Baghdadi. Citando una fonte militare, Amaq ha reso noto che Shishani è stato ucciso nella città di Sharqat mentre partecipava alla campagna militare per la difesa di Mosul.

Sulla folta barba rossa di al-Shishani, 30 anni, pendeva una taglia da 5 milioni di dollari in quanto era considerato uno dei più temuti comandanti dell'Isis. La sua morte conferma la morsa sempre più stretta delle forze governative irachene su Mosul, ultima roccaforte dell'Isis in Iraq, e potrebbe essere il segnale per l'offensiva finale, appoggiata anche da nuove unità militari statunitensi.

La scomparsa di al-Shishani rappresenta un grande successo per il Pentagono, anche perché era fonte di gravi imbarazzi dato che era stato addestrato dalle forze armate di Washington. Si era infatti unito alle milizie dell'Isis dopo avere combattuto nelle file dell'esercito della Georgia, sostenuta dagli Stati Uniti ai tempi della guerra con la Russia nel 2008.

Già nello scorso marzo era trapelata la notizia della sua presunta uccisione in uno dei raid aerei effettuati nella Siria settentrionale, ma in quell'occasione l'Isis aveva smentito.

(Immagini Afp)