Roma, (askanews) - Ad appena 48 ore dagli ultimi attacchi terroristici a Manhattan, in New Jersey e in Minnesota, il presidente degli Stati uniti Barack Obama ha incontrato alle Nazioni Unite una delegazione del governo dell'Iraq. Un incontro già in agenda, ma in cui il presidente ha voluto sottolineare davanti alle telecamere che un'offensiva su Mosul, la seconda città dell'Iraq, controllata dai jihadisti dello Stato islamico (Isis) dalla metà del 2014, è possibile "abbastanza rapidamente".

"Considerato lo schieramento delle forze, la cooperazione fra l'Iraq e le forze della coalizione e la cooperazione e il coraggio dei peshmerga curdi, siamo fiduciosi che saremo in grado di avanzare piuttosto rapidamente".

Obama ha però sottolineato che questa operazione non sarà una passeggiata: "Sarà duro e sarà difficile, e saranno necessarie molte risorse. Chiederemo al Congresso di sostenere questo sforzo e chiederemo la stessa cosa anche a diversi altri paesi".

Ieri la presidenza della regione autonoma del Kurdistan iracheno ha dato l'annuncio di una riunione tenuta ad Erbil con alti comandanti americani ed iracheni nella quale sono stati discussi i preparativi per il via libera alla liberazione della città di Mosul. Gli Stati Uniti hanno attualmente in Iraq quasi 4500 uomini, sostenuti da diverse centinaia di soldati di altri paesi occidentali.