Baghdad (askanews) - Con i loro corpi speciali, le forze irachene sono entrate a Fallujah, nella provincia occidentale di Al Anbar, per cacciare dalla città i combattenti

dello Stato islamico. E' il settimo giorno dell'offensiva sulla città che si trova ad appena 50 chilometri da Baghdad.

I jihadisti sono attaccati contemporaneamente nel Nord dalle forze curde irachene sostenute dall'aviazione della coalizione internazionale a guida Usa, che sono riuscite a riconquistare

alcuni settori della città di Mosul.

Intanto nella città migliaia di civili sono intrappolati negli scontri e questa nuova fase dei combattimenti rischia di trasformarsi in una carneficina: dall'inizio dell'offensiva una

settimana fa meno di un migliaio di persone sono riuscite a fuggire, secondo le stime dell'Onu, che parlano invece di circa altri 50.000 bloccati, con scarsità di viveri, acqua potabile e

medicinali.

Chi ce l'ha fatta si è rifugiato in posti come questo. Un campo allestito dal "Norwegian refugee Council" che ha accolto circa 260 gamiglie nelle ultime ore. "Avevamo fame, eravamo senza acqua e gas. Ci nutrivamo con datteri marci", dice questa donna

"Con l'avanzata dell'esercito - spiega Ahmad - abbiamo avuto l'opportunità di fuggire. Ma l'Isis ha disseminato le strade di mine. Molte persone sono morte, molte sono rimaste ferite".