Bagdad, 24 lug. (askanews) - Prosegue sempre più allucinata allucinata la parossistica offensiva terroristica contro gli sciiti pianificata dall'Isis per bilanciare le gravissime sconfitte subite sul piano territoriale in Siria e in Iraq. Un attentato suicida ha provocato almeno 15 morti e 22 feriti a Bagdad in un quartiere sciita della capitale irachena. L'attacco ha preso di mira un check point a nord della città. Già il 3 luglio scorso le frange terroriste dello Stato islamico avevano compiuto un'altra carneficina a Bagdad, causando 292 morti.

La strategia del terrore dei miliziani di al Baghdadi, in rotta su tutti i fronti, viene così tragicamente sottolineata all'indomani del più grave attentato terroristico da 15 anni a questa parte condotto pochi giorni fa a Kabul, la capitale dell'Afghanistan quando un paio di attentatori suicidi dell'Isis dotati di cinture esplosive si sono fatti saltare in mezzo alla folla durante una manifestazione della minoranza hazara sciita, causando almeno 80 morti e oltre 231 feriti.

Secondo quanto reso noto dalle Nazioni Unite, le vittime civili in Afghanistan hanno raggiunto un numero record nel primo semestre del 2016 con 1.601 morti e 3.565 feriti. Un quadro allucinante ove si pensi come, in particolare, i bambini abbiano pagato un altissimo prezzo per le violenze settarie scatenate nel paese.

(Immagini Afp)