Roma, (askanews) - Ancora sangue in Iraq tra gli sciiti: almeno 40 civili morti nel corso di un violento attacco dell'Isis contro fedeli in preghiera.

Nella notte un kamikaze si fa esplodere all'ingresso del mausoleo di Muhammad al-Hadi di Balad, città a 80 chilometri a nord di Bagdad. Subito dopo, un commando di terroristi entra nel santuario aprendo il fuoco all'impazzata. Quindi uno degli attaccanti si fa esplodere in mezzo ai fedeli che celebravano Aeid al Fitr, la festa che segna la fine del mese di Ramadan.

Un terzo kamikaze viene neutralizzato prima che possa far detonare la sua cintura esplosiva. Puntuale la rivendicazione dell'Isis che arriva via Twitter.

La strage segue quella del 3 luglio, quando un camion bomba esploso in un centro commerciale della capitale ha annientato la vita di quasi 300 persone, in gran parte giovani sciiti.