Teheran (askanews) - Le prossime elezioni presidenziali iraniane si svolgeranno il 19 maggio 2017. Questo quanto annunciato dal Consiglio dei guardiani della Rivoluzione islamica. Secondo le previsioni, il voto dovrebbe confermare per un secondo mandato il presidente uscente, il moderato Hassan Rohani, eletto al primo turno nel 2013.

Grazie all'appoggio della Guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, Rohani ha condotto a buon fine gli estenuanti negoziati che nel mese di luglio 2015 hanno permesso di concludere uno storico accordo sullo scottante dossier nucleare tra Teheran e le grandi potenze mondiali, Stati Uniti, Cina, Russia, Francia, Gran Bretagna e Germania.

L'accordo ha permesso la revoca di una parte delle sanzioni internazionali imposte all'Iran in cambio dell'impegno di Teheran a limitare il proprio programma nucleare al solo settore civile e a non munirsi di armi atomiche. Ma le ricadute dell'intesa stentano a decollare soprattutto a causa delle reticenze delle grandi banche internazionali a riaprire sedi in Iran per timore di rappresaglie da parte di Washington che continua a mantenere in vigore alcune sanzioni economiche non legate al contenzioso nucleare.

Di fronte a queste difficoltà, Rohani è sempre più esposto alle critiche del fronte conservatore per un rilancio effettivo di un'economia in stagnazione. Gli oppositori del presidente in carica non hanno ancora espresso un candidato unitario. Dopo la vittoria e il consolidamento della rivoluzione khomeinista del 1979, tutti i presidenti uscenti sono stati rieletti per un secondo mandato.

(Immagini Afp)