Teheran(askanews) - Il 14 luglio 2015 decine di migliaia di iraniani festeggiavano a Teheran quella che appariva come la fine di un incubo. L'Iran e le grandi potenze avevano appena concluso un difficile negoziato sul nucleare dopo anni di aspri contrasti. L'intesa aveva permesso la revoca di una parte delle sanzioni contro Teheran in cambio dell'impegno a non munirsi di armamento nucleare. Ma un anno dopo, non si sono registrati effetti concreti in grado di rilanciare un'economia in stagnazione.

"A mio parere, l'accordo nucleare non ha avuto alcun impatto economico e sociale" dichiara una giovante abitante della capitale iraniana. "Non abbiamo percepito alcun effetto sulle nostre vite".

"Una parte dei fondi esteri congelati ci sono stati restituiti ma per i giovani non è cambiato nulla. Non ci siamo accorti di niente", rincara uno studente.

Anche il polso del bazaar, cuore nevralgico e socio-politico di ogni economia mediorientale, segnala le stesse delusioni. Nonostante il presidente Hassan Rohani, eletto nel 2013, ritenga che la fine della sanzioni permetterà di attirare tra i 30 e i 50 miliardi di dollari d'investimenti l'anno. Ma per i commercianti del bazaar le speranze rimangono tiepide: "L'Iran viaggia sui binari di un'economia locale con pochissimi contatti internazionali. Prima o dopo l'accordo, abbiamo visto pochi cambiamenti".

La revoca delle sanzioni ha innescato un repentino e foltissimo arrivo di delegazioni straniere, attirate dallo straordinario potenziale rappresentato da un paese che, oltre a tutto il resto, trasuda risorse di greggio e di gas. Secondo gli analisti economici locali è solo una questione di pazienza: "L'export di petrolio oggi è più che raddoppiato rispetto all'anno scorso. Grazie a questo aumento abbiamo registrato un 4/5% di crescita. Possiamo fare ancora di meglio, ma ci serve più tempo".

Tutto dipende dalle sanzioni statunitensi ed europee ancora in vigore. E il pallino resta nelle mani di Washington, che non sembra un guardiano della soglia molto accomodante.

(Immagini Afp)