Roma, 12 ott. (askanews) - E' salito ad almeno 23 morti il bilancio degli incendi che stanno devastando il Nord della California: una ventina di persone, inoltre, mancano all'appello, mentre i vigili del fuoco sono ancora impegnati nel tentativo di domare le fiamme.

"Abbiamo avuto grandi incendi in passato. Questo è uno dei più grandi, dei più seri e non è finito", ha detto il governatore Jerry Brown che ha dichiarato lo stato d'emergenza in otto contee.

La più colpita è quella di Sonoma, dove si registrano 13 morti: interi quartieri sono andati in fumo nel capoluogo Santa Rosa, città di 175mila abitanti. Nella contea ci sono circa 200 dispersi, ma secondo l'ufficio dello sceriffo molti di loro verranno rintracciati.

"Di fatto sono sopravvissute solo alcune tegole del tetto. Il fuoco era così intenso che ha fuso tutto, è irriconoscibile", ha raccontato della sua casa rasa al suolo Michael Desmond, abitante di Santa Rosa.

Il Dipartimento forestale e anti-incendi della California (Cal Fire) ha detto che i pompieri stanno lottando contro gli incendi che hanno bruciato quasi 68mila ettari.

Oltre duemila case e aziende sono state distrutte: tra di esse numerose aziende vinicole nelle contee di Sonoma e Napa, il cuore della terra del vino californiana. Il presidente Donald Trump ha dichiarato una catastrofe in California, come per il texas e la Florida. Il che permette di sbloccare i fondi federali per combattere le fiamme

I forti venti che hanno alimentato le fiamme domenica e lunedì si sono affievoliti nelle ultime 24 ore e le autorità sperano che possano placarsi del tutto in tempi brevi.