Roma, (askanews) - Non sono considerati come animali domestici alla stregua di cani e gatti: in Pakistan i piccioni sono trattati da veri e propri campioni di resistenza, atleti di cui prendersi cura. La corsa dei piccioni viaggiatori oggi appassiona milioni di pakistani. Iniziata come un passatempo, ormai è una gara a tutti gli effetti, e chi ha dei piccioni da far gareggiare dedica molto tempo e denaro al loro allenamento, fa attenzione alla loro alimentazione, studia come migliorare le loro performance.

"Possiedo piccioni da quando sono piccolo - racconta Syed - ci sono molto affezionato e mi diverto quando battiamo i nostri avversari e vinciamo le competizioni".

I piccioni sono stati portati nel Paese dall'India, dalla dinastia Moghul. I pachistani ne hanno però fatto presto uno dei loro hobby preferiti. Le regole sono semplici. All'alba la squadra di piccioni, da 7 a 11, viene liberata. Prendono il volo insieme e al loro ritorno, durante la notte, si calcola il preciso percorso di ognuno. Vince la squadra di piccioni che ha percorso la distanza maggiore. I proprietari stanno molto attenti a non farsi ingannare: "Devo marchiare i piccioni per evitare che si confondano con altri. Oggi è l'ultimo giorno della gara, i piccioni sono tutti ben identificabili, sono marchiati" spiega uno dei proprietari prima della competizione.

E se, solitamente, chi si occupa di allenarli viene dalle classi meno agiate, i proprietari di piccioni sono generalmente persone molto facoltose. Un abile piccione viaggiatore, infatti, può arrivare a costare centinaia di dollari, pari ad alcuni mesi di stipendio di un lavoratore della classe media.