L'associazione “I Borghi più belli d'Italia” rafforza gli sforzi promozionali sul mercato giapponese e la collaborazione con l'omologa associazione che raggruppa le migliori piccole località nipponiche. L'Enit (con cui l'associazione ha stipulato un accordo su scala globale) ha organizzato un evento all'ambasciata d'Italia in cui sono stati presentati anche nuovi pacchetti turistici dedicati, per intercettare un potenziale di domanda al di fuori dei circuiti più tradizionali, ritenuto ampio ma da sollecitare anche con soluzioni concrete.
“I borghi sono protagonisti dell'offerta turistica italiana, come esempi sempre più attraenti del modo di vivere italiano, tra cultura, storia, gastronomia ed enologia”, sottolinea Dorina Bianchi, sottosegretaria del Mibact. Anche in Giappone: non a caso la nota guida agli oltre 260 comuni e' stata tradotta in lingua nipponica e il fotografo Kazutoshi Yoshimura ha fotografato i borghi più belli d'Italia con sensibilità artistica. L'obiettivo e' “cercare di sviluppare un turismo moderno di qualità' , che possa incrementare il valore aggiunto di questo settore in Italia e soprattutto permettere a questi piccoli centri di continuare a vivere attraverso la valorizzazione delle loro bellezze e particolarità'”, afferma il presidente dell'associazione, Fiorello Primi, secondo cui l'intesa con l'Enit diventa un punto di forza per proporre all'estero con più efficacia “un prodotto turistico che e' di interesse nazionale”. All'evento non sono mancati riferimenti al caso di Amatrice, il borgo distrutto dal recente terremoto, che era stato certificato tra i più belli d'Italia solo un anno fa: sul sito Web ci sono i riferimenti per donazioni a un conto corrente (“Vogliamo contribuire alla ricostruzione di Amatrice nel luogo in cui si trovava”).
Tra l'altro, da anni anni l'associazione italiana ha un rapporto speciale con ”I borghi più belli del Giappone” (fondata 15 anni fa, che ora raggruppa 64 località), nel quadro di una più vasta alleanza internazionale (“Les plus beaux villages de la terre”).Il presidente del club nipponico, Satoshi Hamada (sindaco di Biei, in Hokkaido), evidenzia che “ci sono spazi per ulteriori proficue collaborazioni”.