Tokyo (askanews) - Dopo l'esecuzione di un nuovo test missilistico da parte della Corea del Nord con il lancio di un missile balistico che, questa volta, ha addirittura sorvolato l'intero territorio giapponese finendo in mare al largo dell'isola di Hokkaido, il Giappone ha elevato il proprio livello di allerta e rafforzato le difese territoriali.

Batterie di missili Patriot nella versione Pat-3 sono state dispiegate nella base aerea di Yokota, nei pressi di Tokyo, come parte di un'esercitazione già programmata in precedenza. Intanto il premier giapponese Shinzo Abe, dopo un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ribadito che Tokyo adotterà "ogni misura necessaria" per garantire la sicurezza della propria popolazione", definendo il test di Pyongyang "una minaccia grave e senza precedenti" e chiedendo di convocare con urgenza il Consiglio di Sicurezza dell'Onu.

"Esercitazioni come questa - ha detto il capo delle forze di difesa aerea del Giappone, Hiroaki Maehara - ci permettono di mantenere pronto all'impiego il nostro dispositivo di risposta rapida a un lancio di missili balistici e di rafforzare il deterrente non solo per il nostro Paese ma anche per i nostri alleati americani. È importante mostrare le capacità del Paese e la volontà di mantenere la stabilità nella regione".

La Pac-3 è la terza versione del missile terra-aria da difesa aerea americano "Patriot", molto utile per tutelare aree circostanziate come città, basi militari o altri obiettivi sensibili.

Questa versione, più piccola e manovrabile anche se più lenta e meno potente delle precedenti, è considerata la più avanzata mai sviluppata, progettata in maniera specifica per neutralizzare missili balistici.

Punto di forza del Pac-3 è il radar a guida attiva che, nella fase finale della sua missione, gli permette di distinguere tra il bersaglio reale ed eventuali tracce "esche", andando a colpire direttamente la testata (anche nucleare) trasportata dal missile balistico anziché il corpo di quest'ultimo.