Wiesbaden, (askanews) - Una rivoluzione nel partito socialdemocratico tedesco che per la prima volta nella sua storia di 155 anni ha eletto come leader una donna, l'ex ministro del Lavoro Andrea Nahles. Il congresso straordinario di Wiesbaden ha scelto questa madre single quarantasettenne ma per lei ha votato solo il 66%, un risultato inferiore alle aspettative; molto ha pesato la scelta, fortemente sostenuta da Nahles, di tornare di nuovo a governare la Germania in coalizione con i cristiano democratici di Angela Merkel.

A concorrere per la guida della SPD c'era un'altra donna, l'outsider Simone Lange.

In questa Germania tutta a trazione femminile, Nahles ha detto che finalmente il soffitto di vetro si è spaccato nella SPD. L'ex ministro del Lavoro adesso ha il compito durissimo di infondere nuova linfa al partito, riuscendo insieme a restare al governo con i cristiano democratici, e a convincere i tedeschi che la SPD è ancora paladina dei lavoratori.

"Abbiamo bisogno di un quadro solidale nella finanze e nella politica, un concetto di economia di mercato solidale" ha detto fra l'altro. "E' la solidarietà che manca in questo mondo globalizzato, neoliberale e turbodigitale".