Roma, (askanews) - Il primo dibattito televisivo in vista delle presidenziali di ottobre in Brasile, si è tenuto senza il grande favorito nei sondaggi, l'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva. E ha mostrato un Paese profondamente diviso.

L'assenza di Lula, che sta scontando una condanna a 12 anni e un mese per corruzione e riciclaggio di denaro, è uno dei tanti paradossi delle prossime elezioni, le più incerte della storia recente del paese.

Sono 13 i candidati alla massima carica dello Stato, ma solo otto hanno partecipato al dibattito tv, durato oltre tre ore, tra cui i quattro pesi massimi, oltre a Lula: Jair Bolsonaro (estrema destra), dato in seconda posizione nei sondaggi, Geraldo Alckmin (centrodestra), Marina Silva (ambientalista) e Ciro Gomes (sinistra). Quattro dei 13 concorrenti sono stati esclusi perché non molto rappresentativi.