Calais (askanews) - Centinaia di persone, perlopiù commercianti e dipendenti del porto di Calais, in Francia, sono scese per strada per manifestare contro la cosiddetta "Giungla", ovvero la tendopoli che attualmente ospita circa 7mila migranti, la maggior parte dei quali cerca di entrare clandestinamente in Gran Bretagna, già fatta sgomberare in più di un'occasione.

I manifestanti hanno formato una catena umana fino al porto bloccando alcune strade, in segno di protesta per una situazione ritenuta ormai "insostenibile". In strada anche il sindaco di Calais, Natacha Bouchart.

"Esprimiamo la nostra esasperazione e il malcontento - ha spiegato - e vogliamo che il campo sia smantellato in fretta. Se siamo arrivati a questa situazione è perché il governo non ha preso nel mese di aprile la decisione di sgomberare tutto come nella zona Sud".

Nelle ore precedenti alla protesta, il ministro degli Interni francese, Bernard Cazeneuve, dopo aver fatto visita alla tendopoli, ha ribadito che il governo intende chiudere il campo; nei mesi scorsi le autorità avevano proceduto allo smantellamento di alcune strutture provvisorie, ma l'afflusso dei migranti è tale che, in poco tempo, la "Giungla" è tornata operativa.

"Al momento siamo in una situazione di strangolamento sia per i commercianti sia per la situazione economica dell'intera regione - dice questo manifestante - Abbiamo bisogno di una prova di carattere, e dobbiamo far vedere al governo che siamo disposti ad andare fino in fondo per mettere fine a questa situazione che sta diventando sempre più intollerabile".

"Ogni notte qui è la guerra - aggiunge questa donna - bombole di gas in fiamme, alberi sulla strada, sta diventando una zona senza legge. Abbiamo scritto al Prefetto, abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, ora abbiamo anche paura di perdere il nostro lavoro".

Secondo gli abitanti di Calais che hanno paura per la propria incolumità, i migranti della Giungla sono sempre più aggressivi ed erigono barricate sulla strada per costringere i camion a fermarsi in modo da potervisi nascondere nel tentativo di valicare il confine e arrivare in Inghilterra.

(Immagini Afp)