Washington, (askanews) - You are fired, sei licenziato tuonava Donald Trump in The Apprentice. E parecchi editorialisti si chiedono se adesso che siede alla Casa Bianca Trump pensi di essere ancora nel celebre reality show che faceva per la NBC. Tanto che il New York Magazine pubblica una guida ai dipendenti della Casa Bianca che saranno prossimamente licenziati.

Il turnover all'interno dell'amministrazione ha già fatto la storia: in 14 mesi della presidenza Trump, oltre 20 membri dello staff sono stati licenziati, si sono dimessi o sono stati assegnati a nuovi incarichi, fra cui una girandola di addetti stampa come Sean Spicer. Il più celebre forse è lo stratega Steve Bannon, l'ultraconservatore passato quasi come una meteora nei cieli della Casa Bianca.

Non solo, è il modo dei licenziamenti ad essere irrituale. La pedina più recente a saltare, l'ex segretario di Stato Rex Tillerson, ha scoperto di essere stato sostituito da Mike Pompeo tramite un tweet di Trump.

L'estate scorsa il capo dello staff Reince Priebus scoprì di essere stato silurato perchè fu lasciato da solo in una automobile che si staccò dal corteo presidenziale. Per non parlare di Anthony Scaramucci milionario americano direttore della comunicazione solo per dieci giorni prima della defenestrazione.

Adesso il capo di gabinetto, John Kelly, chiamato la scorsa estate a riportare l'ordine alla Casa Bianca, dovrebbe fare le spese di un ampio rimpasto di governo. E con lui potrebbe saltare il consigliere per la Sicurezza nazionale, H.R. McMaster. E non sono i soli. Le voci si accavallano, e l'unica cosa certa sembra che ogni sostituto è più conservatore del precedente.

Lui, Donald Trump, sembra divertirsi; e ieri ha lanciato in una conversazione nello studio ovale, "chi è il prossimo?"