New York (askanews) - Primo storico discorso per Aung San Suu Kyi all'Onu. La politica birmana, ora ministro degli Esteri ma per anni agli arresti e privata di ogni libertà dalla giunta militare a cui il suo partito si contrapponeva, ha parlato davanti all'assemblea generale delle sue speranze per un mondo "senza rabbia, avidità, paura e ignoranza". Poi ha affrontato un argomento delicato, al situazione della minoranza musulmana in Birmania, discriminata e causa di diverse critiche alla stessa Suu Kyi.

"In questi ultimi anni il mondo ha focalizzato la sua attenzione sulla situazione dello Stato di Rakhine nel nostro Paese. Come membro responsabile della comunità delle nazioni noi non temiamo il giudizio internazionale. Noi cerchiamo una soluzione sostenibile che porterà alla pace, alla stabilità e allo sviluppo di tutte le comunità nello Stato".