Roma, (askanews) - Il Premio Nobel per la pace 2016 è stato assegnato al presidente colombiano Juan Manuel Santos, per i suoi "risoluti sforzi" per giungere alla pace con i guerriglieri delle Farc e "porre fine a oltre cinquant'anni di guerra civile nel Paese, una guerra che è costata la vita ad almeno 220mila colombiani e causato quasi sei milioni di profughi". E' questa la motivazione del comitato Nobel annunciata a Oslo.

Sessantacinque anni, Santos, membro del Partito liberale colombiano, è stato ministro per il Commercio Estero, delle Finanze e della Difesa. Nel 2005 è stato tra i fondatori del Partito della U, guidato dal suo predecessore Alvaro Uribe ed è rimasto a capo di questa organizzazione fino al luglio del 2006, quando è stato nominato ministro della Difesa.

Alla guida dalle forze armate colombiane fino al 2009, ha inflitto pesanti colpi alle Farc. Sotto la sua guida l'esercito ha ucciso il comandante Raul Reyes ed è riuscito a liberare Ingrid Betancourt, rapita dai guerriglieri nel febbraio 2002. Nel momento in cui ha fatto il suo ingresso al palazzo presidenziale, nel 2010, la guerriglia colombiana era già da tempo il suo nemico numero uno.

"Ringrazio infinitamente con tutto il cuore per questo prestigioso riconoscimento - ha commentato Santos - non sono io a ricevere questo premio, ma è tutto il popolo colombiano, in particolare lo dedico alle milioni di vittime del conflitto per cui abbiamo sofferto per oltre 50 anni".