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Il Papa a Madrid: sicurezza non viene da armi ma dallo stare insieme
Madrid, 6 giu. (askanews) - Accolto da "Viva el Papa!" di migliaia di cittadini e fedeli assiepati lungo i marciapiedi transennati, Leone XIV è arrivato al Palazzo Reale di Madrid per la visita di cortesia ai Reali di Spagna prima tappa del suo viaggio nel Paese: ad accoglierlo sul piazzale Re Felipe VI e la Regina Letizia. Durante il volo da Roma a Madrid, tanti i temi toccati dal Pontefice: dall'Iran, dove "non c'è una guerra giusta", ha detto, alla preoccupazione per la guerra in Ucraina. Dopo l'esecuzione degli inni, l'onore alle bandiere, la rassegna della Guardia d'Onore e la presentazione delle rispettive delegazioni, il Papa e i Reali sono entrati nel Palazzo per l'incontro privato, prima di vedere le autorità, la società civile e il corpo diplomatico. Nel suo discorso il Pontefice ha fatto un appello: "La sicurezza, che troppo spesso ci illudiamo venga dalle armi e dai muri, matura piuttosto nell'imparare a fare strada con l'altro, nel crescere insieme, fianco a fianco". "Vostre Maestà, Altezze Reali, Signore e Signori, esprimo la mia gratitudine al vostro Paese per la sua fedeltà al diritto internazionale e al multilateralismo, che si traduce in un impegno attivo per la pace e la solidarietà tra i popoli" ha detto ancora. Inoltre il Pontefice, rispondendo a una domanda sugli abusi compiuti dal clero in aereo, ha confermato che incontrerà durante il viaggio in Spagna alcune vittime, assicurando il suo impegno e di tutta la Chiesa a lottare contro quella che ha definito "una ferita aperta". E Re Felipe ha elogiato Leone XIV. "Questi casi di abusi, non sono e non possono essere rappresentativi della vasta comunità ecclesiale - ha detto - la vostra chiarezza e fermezza, che desidero riconoscere, sono essenziali per il processo di guarigione e di riparazione del danno inflitto. Sono essenziali per le vittime, per i fedeli, per la Chiesa e per la società nel suo insieme".