Per una volta Nobuyuki Idei – ex capo della Sony e grande appassionato di musica – si e‘ calato nei panni del giornalista per intervistare un giovane direttore d'orchestra e musicista italiano in “love story” con il Giappone, Andrea Battistoni. E' accaduto all'ambasciata d'Italia in occasione della presentazione della edizione giapponese del libro di Battistoni “Non e' musica per vecchi”. Il maestro veronese da alcuni mesi e' stato nominato direttore principale della Tokyo Philarmonic Orchestra, con la quale, dice, “da subito e' scattato un feeling speciale”: Nel capitolo aggiunto per l'edizione giapponese, Battistoni ha inteso “descrivere il Giappone come un Paesi di suoni, di musiche, che possono andare dal chiasso dei pachinko ai rumori delle izakaya, dal gracchiare dei corvi nei parchi al rintocco delle campane dei templi buddisti. Un mondo che fa della musica e dei suoni una parte essenziale, vitale, e che sa godere della poesia dei suoni”. Come accade a molti, all'inizio era stato piu' colpito dalle differenze. Ma frequentando sempre piu' spesso il Sol Levante ha cominciato a percepire piuttosto le similarita' con l'Italia, a cominciare “dall'amore per la bellezza e per il lato poetico della vita”. Il successo non ha reso paludato il maestro veronese, che si picca di essere un esponente della sua generazione - quella dei trentenni o quasi - anche nell'apprezzare i generi musicali piu' in voga tra i giovani. In questo senso, Tokyo “dal punto di vista di stili, linguaggi ed influenze musicali e' un calderone tutto da esplorare e da viverre in prima persona . Sono diventato amico di Yoshiki, grande rockstar giapponese. I giapponesi vanno pazzi per il rock cosi' come per i piccoli locali dove si fa jazz: un mosaico fatto di tantissimi stili, eclettico, confusionario, bellissimo”. Leggi l’articolo