Orlando (askanews) - C'è una nuova pista su cui stanno indagando gli inquirenti che cercano di far luce sul perché il killer di Orlando sia entrato ad armi spianate in un locale gay, uccidendo 50 persone. Diversi testimoni hanno riferito ai media americani di aver visto più volte Omar Mateen nel nightclub nei tre anni precedenti alla strage. Alcuni hanno detto di averlo visto nel locale sempre da solo, spesso ubriaco fino a diventare molesto. L'ipotesi che si trattasse di sopralluoghi viene messa in dubbio da altre testimonianze: un ragazzo che ha detto al Los Angeles Time di essere stato in contatto per un anno col killer tramite una app per incontri omosessuali e un suo conoscente che ha raccontato di aver frequentato con lui locali per gay.

Anche secondo l'ex moglie l'uomo avrebbe avuto tendenze omosessuali, mentre altri suoi colleghi lo ricordano sempre pronto a fare commenti omofobi. Ne emerge una personalità complessa, di un uomo violento descritto come mentalmente instabile e forse alle prese con una omosessualità repressa sfociata nell'odio senza senso.