New York 26 giu. (askanews) - E' stato un gay pride colorato e pieno di musica, come tutti i gay pride. Ma questa volta è stato soprattutto un momento per commemorare le 49 vittime della strage di Orlando. Il Gay Pride di New York è partito dalla Fifth Avenue per concludersi al pub Stonewall Inn di Greenwich Village, dichiarato dal presidente Barack Obama il primo monumento nazionale Lgbt del Paese.

Si è trattato di una parata blindatissima, dopo il massacro compiuto in Florida. "Siete in sicurezza", ha garantito il sindaco di New York Bill De Blasio, presente alla manifestazione insieme al governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo e a Hillary Clinton. Tutti insieme per rassicuare la comunità gay e per offrire loro solidarietà dopo quanto accaduto a Orlando

"Sono un membro della comunità dei rifugiati - ha raccontato il profugo siriano Subi Nahas - la tragedia di Orlando ha sconvolto profondamente il nostro sentimento di sicurezza, siamo venuti negli Stati Uniti per sentirci sicuri". "Sono nero e gay, vivo a cavallo fra due comunità - ha spiegato Kendall Thomas, membro dell'associazione Gays Against Guns - la violenza armata nelle comunità afro-americana e latino-americana è una piaga quasi invisibile. Dobbiamo fronteggiare non solo la violenza contro i gay, ma anche quella contro afromericani e latino-americani e dobbiamo contrastare anche una cultura della violenza che spinge molta gente a vedere le armi come delle soluzioni ai problemi". Al Gay Pride di New York hanno partecipato circa 20mila persone.