Roma, (askanews) - Accogliere i rifugiati. E' il messaggio rivolto all'Europa dal Dalai Lama a Parigi, durante la sua visita in Francia dove è tornato per la prima volta dopo cinque anni.

"Noi rifugiati tibetani siamo stati accolti in India e altri paesi - ha detto - ma è temporaneo, pensiamo tutti di tornare nel nostro Paese. E questo vale anche per la maggior parte degli Africani, così come per i rifugiati che vengono da altre parti del mondo. Noi dobbiamo aiutarli, credo che sia importante farlo, proteggerli dal pericolo imminente, da quello da cui fuggono e che mette a rischio la loro vita".

Il messaggio è chiaro e riguarda soprattutto i giovani.

"Prendere questi rifugiati, dargli l'opportunità di vivere una vita. Nei loro paesi d'origine hanno una situazione terribile, quante persone vengono uccise, bambini innocenti, anziani, c'è troppa sofferenza".

"Bisogna pensare a loro, soprattutto ai più piccoli, educare i giovani, così che questi rifugiati un giorno possano essere in grado di tornare nel loro Paese e ricostruirlo".

L'Europa deve guardare al bene comune, ha aggiunto il capo spirituale del buddismo tibetano.

"Tutta l'Europa, e questo deve estendersi a tutto il mondo: un mondo, cittadini globali del mondo: è questo il senso della responsabilità globale e universale".

Le autorità francesi hanno preferito non riceverlo ufficialmente, preoccupate di non irritare Pechino. Nessun problema per il Dalai Lama:

"Considero le persone molto più importanti dei leader", ha commentato - sottolineando che preferisce parlare "della felicità, delle famiglie felici e di un mondo felice".