Roma, (askanews) - Gli elefanti africani sono minacciati dal commercio d'avorio in Vietnam, uno tra i paesi con il più grande mercato illegale di questo prezioso materiale e il cui contrabbando di prodotti è aumentato di sei volte tra il 2008 e il 2015. I dati allarmanti sono stati presentati in una conferenza a Nairobi, in Kenya, organizzata dall'associazione Save the Elephants, e seguono le drammatiche cifre sul numero di elefanti uccisi tra Kenya e Tanzania negli ultimi tre anni. In particolare in Kenya il loro numero sarebbe passato da 30mila esemplari nel 2010 a 25mila nel 2013.

E il Vietnam avrebbe un ruolo determinante. Nessun altro paese, infatti, sarebbe così attivo nell'importazione di zanne e allo stesso tempo nell'esportazione di prodotti d'avorio finiti.

"Che cosa sta accadendo ora in Africa? Gran parte dell'avorio resta qui e viene portato verso il porto di Mombasa, o verso Dar es Salaam o Zanzibar. Ma un'altra grossa parte arriva sui mercati di altri paesi, soprattutto Cina e Vietnam - ha detto Esmond Martin, ricercatore - ma se in Cina sia l'avorio venduto legalmente, sia quello venduto illegalmente sono in calo, in Vietnam c'è un vero boom".

"In altri paesi, come anche in Cina - ha spiegato ancora - il governo ha annunciato di voler combattere il contrabbando, questo però non è il caso del Vietnam dove non c'è alcun interesse a far rispettare la legge".

"La speranza è che in Cina vengano prese misure severe - ha aggiunto Iain Douglas-Hamilton, presidente di Save the Elephant - ma tra il dire e il fare cambia molto, intanto i contrabbandieri si spostano verso il Vietnam. Il rapporto parla anche dei clienti di questi prodotti, ancora cinesi, e molti degli imprenditori che commerciano illegalmente in Vietnam sono sempre cinesi".