Hong Kong (askanews) - Joshua Wong, lo studente diventato il volto del movimento pro democrazia nato a Hong Kong nel 2014 è stato riconosciuto colpevole per il ruolo avuto nelle manifestazioni di massa di due anni fa. Un processo politico considerato dagli attivisti un avvertimento per chiunque voglia mettersi contro il governo.

"Non importa quale sia il prezzo che devo pagare - ha detto Wong dopo la condanna - noi continueremo a combattere contro la repressione del governo e sappiamo che sarà una battaglia molto lunga contro il più grande regime comunista nel mondo".

Le persecuzioni politiche contro gli attivisti sono state denunciate molte volte anche da associazioni internazionali per i diritti come Amnesty international che ha raccolto testimonianze di attivisti intimiditi e vittime di repressione governativa.

Altri due compagni di Wong, leader delle proteste sono stati condannati con le stesse accuse: tutti e tre sono stati rilasciati su cauzione e dovranno tornare in aula il 15 agosto per la sentenza.