Sagamihara (askanews) - Strage della follia in Giappone; nella città di Sagamihara, a Ovest di Tokyo, un ex dipendente di un centro per disabili psichici ha ucciso 19 persone e ne ha ferite 25.

Le vittime sono nove uomini e 10 donne di età compresa tra 18 e 70 anni; i 25 feriti, tra cui 20 in gravi condizioni, sono stati ricoverati in sei ospedali della zona, secondo i medici "i pazienti sono molto scioccati, non sono in grado di parlare".

Si tratta di uno dei peggiori massacri compiuti nel Paese dal dopoguerra. Il killer, un 26enne di nome Satoshi Uematsu, armato di diversi coltelli, ha rotto una finestra per entrare nell'edificio e poi, secondo quanto riferito dalla stampa locale, ha legato gli operatori sanitari per poter agire indisturbato. Una volta compiuto il massacro, Uematsu si è recato dalla polizia dichiarando: "I disabili dovrebbero scomparire".

"Aveva coltelli da cucina e altri tipi di lame sporche di sangue", ha spiegato in conferenza stampa un funzionario della prefettura di Kanagawa.

"Diceva sempre 'buongiorno' ed era sorridente - ha detto ai giornalisti un vicino di casa dell'assassino - non ha mai creato problemi all'interno del quartiere, ed è per questo che sono davvero sorpreso per quello che ha combinato".

Il portavoce del governo, Yoshihide Suga, ha definito l'accaduto un "incidente estremamente tragico e scioccante".

(Immagini Afp)