Roma, 19 set. (askanews) - Il voto a Berlino è stato un ennesimo schiaffo per Angela Merkel, con il peggior risultato di sempre realizzato dalla sua Cdu nella capitale tedesca. Ma lo è stato ancora di più per la Grande Coalizione, l'alleanza tra Cdu e Spd che guidava Berlino e tuttora è alla guida del governo federale tedesco. Questi due grandi partiti popolari escono molto ridimensioniati dalle urne della capitale, anche se con tutta probabilità Michael Mueller (Spd) resterà il sindaco. I socialdemocratici si sono confermati il primo partito nella capitale tedesca ma il consenso è sceso del 6,7% rispetto al 2011.

Quanto alla Cdu a Berlino mai era andata così male: 17,6% dei voti, 5,7 % in meno rispetto a cinque anni fa. Un pessimo segnale per le politiche dell'autunno 2017 che potrebbero segnare la fine della Grosse Koalition (l'alleanza tra Cdu e Spd), alla guida del governo federale tedesco dal 2013.

Ma a questo scrutinio, come in quelli che l'hanno preceduto, tutta l'attenzione era rivolta all'Afd, il nuovo partito della destra xenofoba e populista nato tre anni fa che si è attestato al 14,2%. I Verdi hanno perso leggermente consensi, al 15,2%. Ottimo il risultato della Linke, la sinistra radicale, che balza al 15,6% dall'11,7% del 2011. La Fdp, i liberaldemocratici tornano in Parlamento con il 6,7% (dall'1,8%). Verdi e Linke diventeranno probabilmente gli alleati della Spd per la formazione del futuro governo della capitale, dal quale uscirà la Cdu.