Tblisi (askanews) - Non ci sarà alcuna preghiera comune, almeno non da programma, tra Papa Francesco e il Patriarca ortodosso della Georgia, Elia II. Bergoglio arriva a Tblisi e una delle tappe fondamentali è l''abbraccio' con il Patriarca ortodosso, a capo della chiesa autocefala georgiana, in cui si riconosce la maggioranza della popolazione. A spiegarlo è l'arciprete Kakhaber, del dipartimento degli affari Esteri del Patriarcato. "Dal medioevo non c'è più un rapporto eucaristico", ha sottolineato.

Non ci sarà una preghiera comune perché non ci sono relazioni tra gli ortodossi della chiesa georgiana e il Vaticano. Le differenze, fin dal Medioevo, sono principalmente a livello teologico. Tuttavia, per il Patriarcato, l'incontro con il Papa e Elia II è prezioso: "La visita ha una importanza fortissima per lanciare un appello per la pace nel mondo. Ha un significato importantissimo. La visita contribuirà a rafforzare i rapporti tra la chiesa ortodossa e quella cattolica sul piano culturale", ha concluso Kakhaber