Tblisi, (askanews) - "Le nostre porte sono aperte, vogliamo il dialogo con i cristiani e con gli esponenti delle altre confessioni": il mollar Agivaghif, imam della moschea di Tblisi, in Georgia, parla di dialogo e accoglienza nei confronti delle altre religioni. Lo fa all'indomani della visita di Papa Francesco in terra georgiana. Una visita segnata proprio dal dialogo interreligioso ed ecumenico.

"Il Papa è benvenuto - dice - perché è il rappresentante di una confessione, e io come esponente della religione abramitica e in particolare dell'Islam, ho il dovere di riconoscere il rappresentante della religione cattolica. Lo stesso Vangelo parla di accoglienza e nel Corano si parla tanto di accoglienza. Qui in Georgia ci sono tante chiese cattoliche e ho ottimi rapporti di stima e amicizia con il vescovo, monsignor Giuseppe Pasotto e con il nunzio. Noi musulmani non abbiamo niente in contrario alla visita del Papa; al contrario, le nostre porte sono aperte".