Miami (askanews) - Le Bahamas e la Florida chiudono i boccaporti. L'uragano Matthew si sta dirigendo verso queste regioni con venti che possono toccare oltre 190 chilometri orari e ha lasciato nella sua scia di devastazione 29 vittime, di cui 23 ad Haiti e quattro nella Repubblica dominicana.

Secondo il National Hurricane Center statunitense Matthew atterrerà sulla Florida a partire da stasera ma non è certo quali saranno le regioni della costa orientale statunitense che verranno colpite. Alla luce degli ultimi dati del servizio meteorologico nazionale, l'uragano potrebbe cambiare percorso indirizzandosi pericolosamente su una zona più occidentale rispetto a quanto previsto, attraverso Florida e Georgia. Se fosse così, colpirebbe in maniera modo più drammatica le coste statunitensi.

In Florida lo stato di allerta è massimo visto che l'uragano potrebbe aumentare la sua forza, che in questo momento è di categoria 3, mentre continua l'evacuazione di intere aree costiere tra Florida, Georgia, North e South Carolina che potrebbero entrare nel mirino del ciclone tropicale.

Intanto si fa sempre più grave il bilancio dei danni provocati dall'uragano ad Haiti, uno dei paesi più poveri di tutta la regione: per l'isola è il disastro umanitario più grande dopo il terremoto del 2010. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha dichiarato che 350mila persone necessitano di assistenza immediata.

(Immagini Afp)