Saint-Etienne-Du-Rouvray (askanews) - Un prete è stato sgozzato e una seconda persona sta lottando "tra la vita e la morte" dopo l'attacco in una chiesa cattolica di Saint-Etienne-du-Rouvray, nell'Alta Normandia. I due aggressori, che avevano preso in ostaggio il parroco, due suore e due fedeli, sono stati "neutralizzati" dalle forze di sicurezza francesi mentre fuggivano dalla chiesa.

Secondo quanto riportato da Le Point, i due avrebbero urlato "Daesh" (l'acronimo arabo di Isis) facendo irruzione nella chiesa. Il religoso si chiamava Jacquel Hamel e aveva 84 anni.

"Gli artificieri sono al lavoro nella chiesa per assicurarsi che non ci sia alcuna "trappola" esplosiva", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Interni, Pierre-Henry Brandet.

L'Isis ha detto che l'attacco è stato realizzato da due suoi "soldati" che hanno risposto all'appello del Cailffato. Non c'è conferma ufficiale, ma uno dei due uomini avrebbe indossato il braccialetto elettronico dopo una condanna per aver tentato di raggiungere i jihadisti in Siria. L'inchiesta è in mano alla sezione antiterrorismo della procura di Parigi.

Sul posto anche il ministro degli Interni francese, Bernard Cazeneuve e il presidente della Repubblica François Hollande che ha dichiarato, senza mezzi termini: l'Isis ci ha dichiarato guerra.